Nuove regole, nuove responsabilità
La base normativa è l’art. 22, comma 5 del D.Lgs. 124/2019, che impone ai prestatori di servizi di pagamento (acquirer) l’obbligo di inviare periodicamente le seguenti informazioni:
- Codice fiscale dell’operatore (acquirer)
- Codice fiscale e partita IVA (se disponibile) dell’esercente
- Codice univoco del contratto di convenzionamento
- Identificativo comunicato all’archivio dei rapporti finanziari
- Identificativo univoco del dispositivo POS
- Tipologia di POS (fisico o virtuale)
- Tipo di operazione: pagamento o storno
- Data contabile della transazione
- Importo e numero complessivo giornaliero delle transazioni
Queste informazioni devono essere trasmesse mensilmente entro l’ultimo giorno lavorativo del mese successivo a quello di riferimento.
Dal PagoPA al SID: perché cambia il canale
Fino ad oggi, i dati venivano inviati attraverso il canale PagoPA. Tuttavia, le criticità emerse in termini di contenuto e struttura delle comunicazioni hanno spinto l’Agenzia ad adottare un approccio più diretto, centralizzando l’invio attraverso il Sistema d’Interscambio.
Con questo cambiamento, l’Agenzia mira a ottenere dati più completi e coerenti, in modo da potenziare i controlli e favorire una maggiore compliance da parte degli esercenti.
Controlli, ricevute e fotografia annuale
Dopo ogni invio, il sistema fornirà una ricevuta con l’esito dell’elaborazione. In caso di scarti totali o parziali, gli operatori dovranno correggere e reinviare i dati entro 5 giorni lavorativi.
Inoltre, l’Agenzia fornirà annualmente una “fotografia di consistenza” a ciascun soggetto obbligato. Si tratta di un documento riepilogativo che consente di verificare la correttezza delle comunicazioni e di intervenire in caso di incongruenze.
Perché è importante per le imprese e i professionisti
Questa evoluzione normativa coinvolge direttamente banche, fintech, fornitori di POS e società di servizi, ma ha ricadute anche su imprese, professionisti e associazioni di categoria. La tr