POS e invio dati al Sistema d’Interscambio: dal 2026 cambia tutto

L’obiettivo è duplice: rafforzare il monitoraggio fiscale sui pagamenti elettronici e semplificare la trasmissione dei dati, attraverso un canale diretto con il Sistema d’Interscambio (SID) dell’Agenzia delle Entrate.
Dal 1° gennaio 2026 entreranno in vigore nuove modalità per la trasmissione telematica delle informazioni sui pagamenti effettuati tramite POS. Il recente provvedimento dell’Agenzia delle Entrate aggiorna e sostituisce quanto previsto nel 2022, introducendo novità rilevanti per gli operatori dei servizi di pagamento.
 

Nuove regole, nuove responsabilità

La base normativa è l’art. 22, comma 5 del D.Lgs. 124/2019, che impone ai prestatori di servizi di pagamento (acquirer) l’obbligo di inviare periodicamente le seguenti informazioni:

  • Codice fiscale dell’operatore (acquirer)
  • Codice fiscale e partita IVA (se disponibile) dell’esercente
  • Codice univoco del contratto di convenzionamento
  • Identificativo comunicato all’archivio dei rapporti finanziari
  • Identificativo univoco del dispositivo POS
  • Tipologia di POS (fisico o virtuale)
  • Tipo di operazione: pagamento o storno
  • Data contabile della transazione
  • Importo e numero complessivo giornaliero delle transazioni

Queste informazioni devono essere trasmesse mensilmente entro l’ultimo giorno lavorativo del mese successivo a quello di riferimento.

Dal PagoPA al SID: perché cambia il canale

Fino ad oggi, i dati venivano inviati attraverso il canale PagoPA. Tuttavia, le criticità emerse in termini di contenuto e struttura delle comunicazioni hanno spinto l’Agenzia ad adottare un approccio più diretto, centralizzando l’invio attraverso il Sistema d’Interscambio.

Con questo cambiamento, l’Agenzia mira a ottenere dati più completi e coerenti, in modo da potenziare i controlli e favorire una maggiore compliance da parte degli esercenti.

Controlli, ricevute e fotografia annuale

Dopo ogni invio, il sistema fornirà una ricevuta con l’esito dell’elaborazione. In caso di scarti totali o parziali, gli operatori dovranno correggere e reinviare i dati entro 5 giorni lavorativi.

Inoltre, l’Agenzia fornirà annualmente una “fotografia di consistenza” a ciascun soggetto obbligato. Si tratta di un documento riepilogativo che consente di verificare la correttezza delle comunicazioni e di intervenire in caso di incongruenze.

Perché è importante per le imprese e i professionisti

Questa evoluzione normativa coinvolge direttamente banche, fintech, fornitori di POS e società di servizi, ma ha ricadute anche su imprese, professionisti e associazioni di categoria. La tr