Cos’è il bonus mamme?
Si tratta di un esonero totale dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri con almeno tre figli e un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. L’agevolazione è valida fino al mese di compimento del 18° anno di età del figlio più piccolo, con un massimale annuo di 3.000 euro (riparametrato su base mensile). Sono esclusi dal beneficio i rapporti di lavoro domestico.
Novità per il lavoro intermittente
L’Interpello ministeriale ha sciolto un nodo interpretativo: il bonus può essere applicato anche alle lavoratrici con contratto intermittente a tempo indeterminato. Questa categoria, spesso esclusa da molte agevolazioni, potrà dunque beneficiare della misura, garantendo un alleggerimento del costo del lavoro per le aziende che assumono madri lavoratrici con questa tipologia contrattuale.
Un’opportunità per lavoratrici e imprese
L’estensione del bonus alle lavoratrici con contratto intermittente rappresenta un segnale positivo verso un mercato del lavoro più inclusivo, supportando la conciliazione tra maternità e occupazione. Per le aziende, invece, può tradursi in un incentivo all’assunzione stabile di lavoratrici madri, con un risparmio significativo sui costi contributivi.
➡ Approfondisci la normativa: Interpello n. 2 del 5 febbraio 2025 – Ministero del Lavoro